p 396 .



Paragrafo  2  .  Bismarck   e il fragile equilibrio   tra  le  potenze

europee.

     
In   politica   estera  il  Bismarck  mir  soprattutto  a   mantenere
l'equilibrio tra le potenze europee, cercando di eliminare le cause di
attrito  tra i vari stati, e a prevenire il revanscismo della Francia,
attraverso un suo isolamento diplomatico.
     Nel  1873, il cancelliere tedesco promosse la sottoscrizione  del
"patto  dei  tre  imperatori",  un'alleanza  difensiva  tra  Germania,
Austria  e  Russia.  L'accordo per ebbe  breve  durata:  la  tensione
riprese  gi  nel 1875 e divenne particolarmente acuta  nel  1878,  in
seguito   alla   guerra   russo-turca.  Questa,   infatti,   originata
dall'intervento dello zar a fianco di Bosnia, Serbia e Bulgaria contro
l'impero ottomano, si era conclusa con la vittoria della Russia,  che,
con  il trattato di Santo Stefano, aveva imposto la formazione  di  un
grande  stato  bulgaro, sottoposto alla sua influenza.  Immediata  era
stata  la  reazione  negativa  dell'Austria  e  dell'Inghilterra;  per
impedire  che  il  contrasto  degenerasse,  il  Bismarck  convoc   un
congresso a Berlino, che si svolse nel giugno-luglio del 1878  con  la
ridefinizione   dell'assetto   geopolitico   dei   Balcani:   Bulgaria
indipendente, ma con un territorio assai ridotto; Bosnia ed Erzegovina
autonome  sotto  l'amministrazione  temporanea  dell'Austria;  Serbia,
Montenegro e Romania indipendenti; Cipro assegnata provvisoriamente
     
     p 397 .
     
     [Cartina non riportata: I Balcani dopo il congresso di Berlino].
     
     all'Inghilterra, che aspirava a farne una base per  il  controllo
del  canale  di Suez. Al congresso di Berlino fu inoltre  riconosciuto
alla  Francia  il  diritto ad occupare la Tunisia; il Bismarck  mirava
cos  a  convogliare  le  spinte  revansciste  francesi  al  di  fuori
dell'Europa,  "risarcendo" in qualche modo il  paese  dell'amputazione
dell'Alsazia e della Lorena, e a provocare un contrasto tra Francia  e
Italia, anch'essa interessata a quei territori africani.
     L'ostilit   italiana   verso  la  Francia,   accentuatasi   dopo
l'umiliazione   patita   sulla  questione  della   Tunisia,   divenuta
protettorato francese nel 1881,
     
     p 398 .
     
     serv  al  Bismarck per convincere l'Italia a sottoscrivere,  nel
maggio del 1882, la Triplice alleanza con Germania ed Austria.
     Nel  1885,  Berlino  fu ancora una volta sede di  una  conferenza
internazionale,   che  si  concluse,  come  gi  ricordato,   con   la
spartizione tra le maggiori potenze europee della regione del Congo.
     Nel  1887,  dopo  lo scioglimento definitivo del "patto  dei  tre
imperatori"  causato dal riacutizzarsi dei contrasti nei  Balcani,  il
Bismarck  mantenne  l'alleanza con l'Austria  e  promosse  un  accordo
difensivo    tra   Germania   e   Russia   definito    "trattato    di
controassicurazione".
     Questa  instancabile azione diplomatica del  Bismarck  tendeva  a
mantenere  in  Europa una situazione di equilibrio  e  a  impedire  il
riacutizzarsi  di  una  conflittualit che i contrasti  internazionali
rendevano sempre pi probabile.
